- Age: 13 - 16
- Hours: 1 - 2
Gli obiettivi della lezione
- Conoscere la storia dello sterminio degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale
- Sviluppare le abilità di analisi delle fonti storiche
- Spiegare relazioni di causa-effetto, analisi di fenomeni e processi storici.
- Creare interesse per la materia storica
- Costruire sequenze narrative usando le informazioni ottenute dalle fonti
- Usare concetti storici e spiegarne il significato
Metodi e tecniche
- Elementi della lezione con l’uso di linee del tempo multimediali
- Analisi di fonti storiche
- Lavori di Gruppo
Sussidi didattici
- Memorie di sopravvissuti all’olocausto
- Informazioni reperibili su internet
- Fotografie presenti sulla piattaforma Worthy
- Linee del tempo interattive
- Film educativi
Lo svolgimento della lezione
Introduzione – attività organizzative
Controllare presenze, introdurre all’argomento e stabilire l’obiettivo della lezione.
Lo scopo della lezione è comprendere e studiare la storia di una ragazza che è sopravvissuta all’olocausto.
Svolgimento – 25 minuti
La lezione può iniziare dopo aver introdotto le problematiche relative all’olocausto. Questa fase può essere preceduta dall’illustrazione di una linea del tempo interattiva che è reperibile sulla piattaforma Worthy.
La storia di Marta si trova nella sezione “documenti utili”.
L’insegnante divide la classe in 5 gruppi. Il loro compito è quello di familiarizzare con la storia di Marta, una ragazza che è sopravvissuta all’olocausto.
Il compito di ogni gruppo è preparare le risposte alle domande relative ad alcune parti della vita di Marta. Basandosi su queste domande, ogni gruppo racconterà agli altri la storia di Marta nella sua interezza.
Gruppo I. Infanzia prima dello scoppio della Guerra.
- Dove è nata Marta?
- Chi faceva parte della sua famiglia?
- Come è stata l’infanzia di Marta?
Gruppo II. Guerra.
- Come è cambiata la vita di Marta con l’arrivo della Guerra?
- Come è cambiata la vita della sua famiglia?
- Come descrive Marta il ghetto?
- Quali emozioni prova Marta quando sua madre le dice che deve partire?
Gruppo III. Trasformazione.
- Chi ha finto di essere Marta?
- Chi è diventata dopo il cambio di identità?
- Perché ha dovuto fingere di essere qualcun altro?
Gruppo IV. Nuova vita.
- Chi è diventato parte della famiglia di Marta?
- Descrivi la nuova vita di Marta a Varsavia.
Gruppo V. Il periodo dopo la guerra, alla scoperta di sé stessa.
- Chi incontra Marta / Krysia dopo la guerra?
- Chi è sopravvissuto della sua famiglia?
Dopo aver completato la storia, l’insegnante chiede agli studenti di preparare alcune frasi sulla storia della ragazza dopo la Seconda Guerra Mondiale. Che cosa succede durante la sua vita adulta? Chi è diventata? Che lavoro ha intrapreso? Dove ha vissuto dopo la fine della guerra?
Dopo l’intervento degli studenti, l’insegnante presenta la vera storia di Marta.
Marta Goren è nata a Czortków, nella parte orientale della Polonia. Sua madre l’ha portata di nascosto dentro il ghetto della città e l’ha nascosta nel seminterrato della farmacia dove lavorava. In seguito, ha cambiato identità e si è rifugiata a Varsavia insieme alla famiglia Schultz.
Marta tornò alla sua famiglia ebrea dopo una dolorosa separazione dalla Signora Czaplińska. Nel 1946, è stata mandata in un campo per ebrei sfollati in Germania, dove le persone aspettavano di poter emigrare in Israele. Nel campo di reinsediamento, incontrò suo nonno e sua zia Lunia. Dalla Germania venne poi spostata in un altro campo in Francia dove salì sulla “Champollion”, una nave con cui raggiunse Israele. Aveva 11 anni quando approdò sulle coste israeliane.
In Israele, si sposò con Amos e la prima figlia, Netta, prese il nome di sua nonna, la madre di Marta. Marta ebbe altri due figli. Oggi è una madre felice, e non solo è nonna, ma anche bis-nonna.
Riassunto
L’insegnante riassume gli interventi degli studenti e pone l’attenzione su quelle persone che hanno aiutato a salvare gli ebrei durante l’olocausto, insistendo sul fatto che spesso molte persone sono state coinvolte per salvarne anche solo una vita.
Valutazione
- Gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti?
- I metodi usati sono stati interessanti ed efficaci per gli studenti nel portare a termine le attività?
- L’atmosfera durante le lezioni ha favorito lo svolgimento delle attività e dell’insegnamento?
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